Una delle categorie di lavoratori più sovraistruite e sottoccupate della storia dell’umanità: ecco i giovani (e non) impiegati dei call center, addetti alla vendita o all’assistenza dei più svariati prodotti e ora celebrati nel libro “Voice Center” di Zelda Zeta, ed. Il Cairo. Tutto accade all’interno di un palazzone di vetro a Milano, dove le nevrosi e le angosce dei protagonisti si intrecciano le une alle altre. Si ride, anche: soprattutto l’episodio che chiude il libro – una vicenda di overdose da Viagra – è un piccolo capolavoro di comicità. Da leggere.