Si Salvi Chi Può Un programma in cui si parla di tutto, si lanciano sondaggi divertenti, si fanno gli auguri ai vip, si celebrano le feste nazionali. Non mancano l'angolo del fai da te e le curiosità sugli animali, il tutto condito dalla simpatia e dalla verve di Erina e Luisella
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India, blocca l’aereo perché non vuole volare con una donna pilota

ROMA – Un passeggero indiano ha bloccato un aereo in partenza da New Delhi e diretto a Mumbai quando ha saputo che era pilotato da una donna. E’ accaduto ieri su un volo della compagnia low cost Indigo che, in seguito al diverbio, è partito con un ritardo di circa 40 minuti. «L’uomo di mezza età, accompagnato dalla moglie ha iniziato ad andare nel panico quando ha sentito la voce di una donna che dava il benvenuto a bordo» – scrive il giornale “The Hindu” precisando che la partenza era stata già ritardata a causa della densa foschia che aveva avvolto la capitale. Allarmato, il passeggero ha chiamato una hostess per esprimerle le proprie preoccupazioni e dire che che non aveva intenzione di volare con una donna pilota. «Non voglio morire! Se non riesce neppure a badare a una casa, come farà a pilotare un aereo» ha detto spaventato il passeggero. In seguito all’inconsueta reazione, l’uomo è stato circondato dalla sicurezza dell’aeroporto ed è stato costretto a scendere. Ma dopo un po’ di tempo, racconta in un comunicato la compagnia, è rientrato a bordo dopo essersi scusato con la pilota e il personale.

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07 March 2011 ~ 1 Commento

 

A Mosca il primo ristorante per cani e gatti

MOSCA – Primo ristorante per cani e gatti a Mosca: si chiama “Grum Rum” e ha aperto i battenti nell’elegante boulevard Petrovski. Gli animali potranno gustare su piatti di porcellana, imboccati dai loro padroni, prelibatezze come il carpaccio di vitello o tonno e la tartare di filetto di manzo su un cuscino di legumi o verdure. Piatti da innaffiare con ”vino” o ”birra” analcolici (in realtà si tratta di brodi di carne). I prezzi variano da 750 a 1.000 rubli (da 16 a 25 euro). Prima o dopo il pranzo c’è anche la possibilità di fare la toelettatura. Insomma, servizio completo. Il locale offre un menu pure per i padroni delle bestiole. Tra i primi visitatori l’anchorwoman russa Svetlan.

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07 March 2011 ~ 0 Commenti

 

Berlino: arriva l’auto che si guida col pensiero

È frutto del lavoro di un team dell’Università di Berlino l’auto che si guida senza muovere un muscolo ma usando soltanto il cervello.

Grazie a un sensore che raccoglie i segnali elettrici del cervello (prodotto dalla Emotiv di San Francisco) il professor Raúl Rojas ha creato un’applicazione che permette di spostare un oggetto virtuale con il pensiero.

A ogni movimento pensato corrisponde una differente attività cerebrale; associando lo schema disegnato nell’attività cerebrale da queste operazioni a comandi da impartire a un’auto, ecco che è possibile far sterzare un veicolo senza utilizzare le braccia. Il sistema è stato messo alla prova usando una Volkswagen Passat all’interno dell’aeroporto Tempelhof di Berlino, ora in disuso, come mostra il video qui sotto. Per quanto impressionante, la tecnologie ideata da Rojas e dai suoi collaboratori è ancora allo stadio di dimostrazione, ma i suoi creatori vedono un futuro in cui questo sistema restituirà la mobilità alle persone disabili e trasformerà il trasporto, permettendo di progettare taxi privi di autista.

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04 March 2011 ~ 0 Commenti

 

Gran Bretagna: studenti pubblicano la “guida per rubare nei negozi”

LONDRA – Un gruppo di studenti di una prestigiosa università londinese ha pubblicato una guida su come rubare nei negozi che ha poi distribuito nel corso delle manifestazione studentesche degli ultimi mesi.

Un totale di 9.000 mila copie del libretto stanno attualmente circolando tra gli studenti delle varie università della capitale britannica, e ‘The Paper’, giornale popolare tra gli studenti della Queen Mary University, ha pubblicato una versione abbreviata del manuale. La guida, che elenca i modi migliori per rubare senza essere smascherati, ha scatenato polemiche e molti commercianti hanno espresso la volontà di portare gli autori del manuale in tribunale. Secondo alcuni esperti legali gli studenti rischiano il processo. In un’intervista con il Daily Mail, l’editore del manuale, Bue Rubner Hansen, si è difeso dicendo: “E’ chiaramente un pezzo satirico che non va preso seriamente”. La guida, che adesso è disponibile anche in rete, è stata intitolata ‘L’Arte del furto nei negozi e suggerisce a studenti con problemi economici di “abbandonare i loro principi morali” e seguire le istruzioni al furto.

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04 March 2011 ~ 0 Commenti

 

È nato il jeans che combatte la cellulite

Il pantalone rilascia gradualmente sulla pelle una soluzione a base di caffeina, escina e vitamina E, in grado di combattere le adiposità localizzate

Combattere la cellulite indossando un paio di jeans. Dal ‘matrimonio’ fra moda e bellezza arriva anche in Italia il primo ‘jeans cosmetico’ che rilascia gradualmente sulla pelle una soluzione a base di caffeina, escina e vitamina E, in grado di combattere le adiposità localizzate, favorire la microcircolazione e idratare la cute levigandola.

Una volta esaurita l’efficacia delle sostanze attive di cui è intriso il tessuto – ‘durano’ 28 giorni, lavaggi compresi – i jeans si possono ‘ricaricare’. Eve Lerock – questo il nome dei jeans – saranno presentati, a livello internazionale, in occasione di White Beauty, Salone dedicato alla bellezza, in programma a Milano dal 25 al 27 febbraio.  I nuovi jeans sono frutto di uno studio cosmetologico applicato al tessile: uniscono infatti il design anatomico del creativo italiano Luca Berti, amministratore unico del marchio Lerock, agli studi della cosmetologa Florence Bombard, che ha creato e testato per Lerock un principio attivo originale, brevettandone l’ancoraggio sul tessuto jeans. Mettendo insieme tre componenti: la caffeina che ha un’azione lipolitica (scioglie l’accumulo adiposo); l’escina, estratta dai frutti di ippocastano, che ha funzione vasoprotettiva ed è usata per favorire la microcircolazione; e la vitamina E, antiossidante in grado di contrastare l’invecchiamento dei tessuti cutanei. Secondo i risultati dei test cosmetologici, dopo 28 giorni i jeans promettono di ridurre il ‘giro-coscià fino a due centimetri.  Ma come ‘funzionano’ gli Eve Lerock? Ogni ciclo di trattamento è di 28 giorni, prevedendo un lavaggio ogni 6 giorni. Al quarto lavaggio (a 30° in acqua tiepida) le microcapsule perdono il 30% della loro efficacia, ma possono essere ricaricate con l’apposito kit in dotazione (un flacone di 50 ml fornito con il jeans e acquistabile anche successivamente) presso il punto vendita (i canali distributivi saranno sia quello della moda che della cosmetica).

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03 March 2011 ~ 0 Commenti

 

India: ecco la famiglia più grande al mondo

NUOVA DELHI – Trentanove mogli, 94 figli, 14 figliastri e 33 nipoti. Con questi ‘numeri’ Zona Chana è il capo della famiglia più numerosa del mondo. L’enorme famiglia vive in una casa a 4 piani composta da 100 stanze nel Batwang – un villaggio del Mizoram nell’India nordorientale – ad eccezione delle mogli che vivono in dormitori comunali. Dunque una famiglia con 181 componenti. “Mi sento come un figlio speciale di Dio – racconta Zona Chana – mi ha dato così tante persone da accudire. Mi considero un uomo fortunato per essere il marito di 39 donne ed essere a capo della più grande famiglia del mondo”. La famiglia è organizzata con una disciplina quasi militare, secondo regole dettate da Zathiangi, la prima delle mogli di Zona. La pulizia, il lavaggio, la preparazione dei pasti, ed ogni altra faccenda domestica sono curate nei minimi dettagli: per la cena occorrono 30 polli, 60 kg di patate e fino 100 kg di riso. Il signor Chana è, inoltre, il capo di una setta, alla quale aderiscono 4mila persone. Si tratta di una setta che permette a tutti gli adepti di avere un numero illimitato di mogli. Chana è riuscito addirittura a sposarne dieci in un solo anno, nel suo periodo più prolifico. E la sua ricerca non è terminata. “Sono disposto ad andare negli Stati Uniti per trovarne altre da sposare”, dice al Mail. L’uomo dorme in una camera da letto matrimoniale e le sue mogli rispettano un sistema di rotazione per fargli visita.

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03 March 2011 ~ 0 Commenti

 

Egitto, coppia chiama la figlia “Facebook”

IL CAIRO – Un egiziano ha dato un nome ‘simbolico’ alla figlia. L’ha chiamata Facebook Jamal Ibrahim. L’uomo ha deciso di dare questo nome alla bimba per celebrare l’importante ruolo giocato dal social network nell’organizzazione e lo svolgimento della rivolta del popolo egiziano contro il dittatore Mubarak, che ha portato alla fine del suo regime. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano Al Ahram. Questa coppia di genitori non si è limitata a tessere un elogio per Mark Zuckerberg, ma con la loro scelta sono schizzati in vetta alla classifica del nome più assurdo mai dato un bambino a pari merito con la coppia che aveva chiamato il proprio bambino Google.

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02 March 2011 ~ 0 Commenti

 

Treviso. Lapidi che vibrano e che volano è ancora mistero del cimitero napoleonico di Lanzago di Silea

TREVISO – Lapidi che si scaldano e vibrano. Che addirittura si alzerebbero in volo. Fatti incredibili in cui ebbe parte il noto medium trevigiano Bruno Lava. Piano a prenderle subito sul serio certe cose. Ma con le voci che girano da anni intorno ai fenomeni paranormali che si verificherebbero al cimitero napoleonico di Lanzago di Silea (Treviso) non è nemmeno il caso di riderci poi tanto sopra. E a dare tale consiglio sarebbe la buonanima di Cino Boccazzi – il medico, scrittore ed esploratore scomparso nel 2009 – nei cui scritti si rinviene testimonianza dei sorprendenti fatti rilevati in quell’ex camposanto, la cui fama si è sparsa al punto da finire nel web. In barba alle immancabili canzonature di tanti scettici, per anni e anni frotte di curiosi e appassionati del brivido si sono concesse emozioni notturne nel cimitero, chiamato Paradiso, sconsacrato nel 1920. Fantasia e suggestione avranno pure giocato la loro parte. È indubbio. Ma il fatto è che quell’angolo di turbata pace eterna è entrato davvero nella letteratura di genere. Attraverso un motore di ricerca, ci si imbatte in un sito in cui compare l’accenno al cimitero napoleonico che fa nel suo libro “Universo Proibito”, edito nel ’69, un accreditato studioso dell’occulto come Leo Talamonti. Parla proprio di lapidi che si sollevano in pieno giorno con tanto di testimoni. Tanto che nell’83 venne a Treviso per andare a fondo della faccenda, con ricerche condotte in Comune e in biblioteca. Fino a non molto tempo fa entrare là dentro non era difficile. Un ampio varco aperto dalla parte della strada che conduce da una parte a Fiera e dall’altra a Lanzago era meta di continue incursioni effettuate preferenzialmente nottetempo. Ci si avventurava tra sconnesse balze di terreno alla ricerca delle mirabolanti lapidi, anche se il richiamo più forte e sinistro era, ed è tuttora, costituito dalla cappella gentilizia di un’illustre famiglia, cui si poteva legare ogni forma di immaginazione. Oggi l’accesso è impedito da un grande cancello. Ma lo scenario resta più o meno lo stesso. Lo ripropone, sempre in web, uno strano racconto dal titolo “La corda rossa”. È la narrazione dell’avventura notturna di un taxista che il 9 luglio 2009 sostiene di aver accompagnato uno strano personaggio da città giardino all’ex camposanto. Visto sparire al di là del cancello il passeggero, non aveva resistito alla tentazione di seguirlo. Non mancò un macabro incontro. Una mano uscì dalla cappella… Vera o falsa che sia, è una storia mozzafiato.

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02 March 2011 ~ 0 Commenti

 

E’ morta negli Usa nel 1981: la Rai continua a chiederle il pagamento del canone

ROMA – Gaetana Maria C. era nata nel 1894, negli anni’60 era emigrata negli Stati Uniti e l’8 aprile del 1981 è morta a Greenbrae, in California: eppure da venti anni, puntuale, la Rai continua a mandarle il sollecito di pagamento del canone. Lo racconta ‘Il Corriere della Sera’.

I nipoti della signora, si legge, hanno quindi incaricato gli avvocati Anna Orecchioni e Giacinto Canzona di diffidare la Rai invitandola a smettere di sprecare tempo e denaro.

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01 March 2011 ~ 0 Commenti

 

GB, 27enne si fa tatuare un teschio in faccia

LONDRA – Si è fatto tatuare un teschio sul volto. Un tossicodipendente ha sconvolto i suoi cari con un tatuaggio, il disegno di un teschio che occupa quasi tutta la faccia. Deon, che è disoccupato e si fa chiamare “Mad Dog” ha 27 anni, e sul viso si è fatto incidere una libera interpretazione di uno scheletro. L’uomo e la sua ragazza sono stati ospiti della trasmissione Jeremy Kyle Show. La sua fidanzata Catherine, 31 anni, ha partecipato alla puntata dello show ITV1 dal titolo “Come ha potuto il mio ragazzo distruggersi la faccia” per lamentarsi della sua decisione.  Lei pensava che Deon stesse scherzando quando ha annunciato che si sarebbe fatto quel tatuaggio. “La scorsa settimana mi ha detto: ‘Vado fuori per tatuarmi un teschio sul viso’. Pensavo che stesse scherzando, ma poi è tornato con tutto il viso tatuato”. Deon, di Walsall, Mids West – che si è fatto il suo primo tatuaggio a 17 anni – aggiunge: “Non mi interessa cosa sembro, sono quello che sono, se alla gente non piace come sono non importa”. Il conduttore Kyle ha detto: “Fatico a capire il motivo per cui qualcuno possa tatuarsi un teschio sul volto”.  Il nullafacente Deon ha detto anche durante lo show ITV1 che non aveva finito con la sua “opera d’arte”, ma che aveva intenzione di farsi ancora più tatuaggi sul collo. E all’arrabbiata Catherine ha detto che il suo look raccapricciante non dovrebbe danneggiare il loro rapporto. “Che cosa c’è che non va io sono ancora la stessa persona dentro?”, ha detto Deon. Deon ha poi fallito in un test della verità quando gli è stato chiesto se avesse dormito con altre donne, Catherine gli ha detto che la loro relazione è finita. Il conduttore ha aggiunto “Sei un bugiardo e un imbroglione e ridicolo”.

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01 March 2011 ~ 1 Commento