Si Salvi Chi Può Un programma in cui si parla di tutto, si lanciano sondaggi divertenti, si fanno gli auguri ai vip, si celebrano le feste nazionali. Non mancano l'angolo del fai da te e le curiosità sugli animali, il tutto condito dalla simpatia e dalla verve di Erina e Luisella
In onda su RMC dalle 07:00 alle 09:00 | Lunedì - Sabato

Archivio | Libri

19 May 2010 ~ 2 Commenti

Il corpo delle donne

Il Corpo delle DonneAlcuni passi dall’imperdibile libro “Il corpo delle donne” (ma si parla anche di uomini) scritto da Lorella Zanardo, ed. Serie Bianca Feltrinelli 2010. Raccomandiamo caldamente anche una visita al suo blog (www.ilcorpodelledonne.net), dove troverete i 25 minuti di documentario che cambieranno finalmente la nostra televisione. O almeno lo speriamo!

Gabbie

Gabbie: propongo di liberarcene. Ne soffriamo tutti, uomini e donne. Lacci e laccetti che ci immobilizzano. Alcuni riescono a rimanere spiriti indomiti, la maggior parte subisce e si fa docilmente ingabbiare.

Basterebbe porre alcune semplici domande, a chi ci dice di no a causa di un pregiudizio:

“Perché sono troppo giovane per questo lavoro? Mi ascolti”.

“Perché sono troppo vecchio per questo progetto? Guardi cosa le propongo”.

“Perché non posso andare in discoteca a cinquant’anni? Mi sento benissimo e quando esco ho tanta di quella energia che riesco a migliorare ciò che mi circonda”.

Il mondo si può cambiare. Ciascuno di noi ha la possibilità di incidere sul presente, determinando quindi il futuro. C’è un senso. Noi tutti qui stiamo gettando le basi per un cambiamento epocale.

Accettiamo che i tempi saranno forse lunghi, e non necessariamente vedremo i risultati del nostro lavoro. Che importa?  Se pianificando la costruzione del Duomo di Milano Gian Galeazzo Visconti avesse preteso di vederne ultimata la costruzione, cosa ci sarebbe rimasto? Quando il  duca morì, di guglia ce n’era una sola, però bellissima, e la prima di una moltitudine che sarebbero seguite nei secoli. (…)

Ho sempre trovato modesto l’obiettivo di potere che molti uomini e qualche donna si danno nella vita. Di molti uomini ritenuti di potere nel Novecento non c’è più traccia, nemmeno sui libri di scuola. Fate la prova: prendete qualche vecchio giornale, scorrete le pagine di politica e a stento vi ricorderete chi erano.  Cosa resterà nella storia di questi anni a cavallo tra i due millenni? I nomi di politici oscuri votati a un potere personale o quelli, per esempio, di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino? (…)

Il bisogno rappresenta il nostro impulso fondamentale verso la soddisfazione biologica, emotiva e spirituale. La soddisfazione di queste necessità garantisce la sopravvivenza della nostra identità.

Uno dei passi più importanti della vita è saper riconoscere i propri bisogni più profondi. Cosa mi rende felice? Il mio lavoro mi permette davvero di esprimermi? Chi sono? Sappiamo riconoscere i nostri doveri più sacri? Sono queste le domande che dovremmo porci sempre…

LEGGI TUTTO...

14 May 2010 ~ 1 Commento

Non sei tu che fallisci

Perché non proviamo a pensare che dentro di noi, nella nostra essenza, esiste una “volontà più profonda”, una “forza” che rifiuta i nostri modelli, il nostro modo di essere, il tragitto di vita che ci siamo imposti?

Il senso di inadeguatezza, l’indecisione, il fallimento, arrivano perché la nostra testa, il nostro Io, la nostra mente, vogliono andare in direzione opposta al nostro sé, alla nostra vera natura.

Come quando ci rinfacciano di non seguire l’esempio dei nostri genitori, ma se lo facessimo, finiremmo per realizzare la loro esperienza e non la nostra, ciò che siamo nel profondo.

Quando arriva un fallimento, sia nel lavoro che negli affetti, l’unica cosa da fare è non sognare o fantasticare un’altra vita, rimpiangere, ma accettare ciò che accade.

Non sono io che fallisco, è semplicemente la mia anima che vuole portarmi in un’altra direzione, verso la mia vera fioritura, verso il mio vero “talento”.

da “Le piccole cose che cambiano la vita” di Raffaele Morelli, ed. Mondadori

LEGGI TUTTO...

10 May 2010 ~ 1 Commento

La via del samurai

Ai giorni nostri le persone definite “intelligenti” si ammantano si saggezza superficiale e finiscono solo per imbrogliare gli altri. Il cuore è un buon giudice. Bisognerebbe trovarsi in una disposizione d’animo tale da non essere in imbarazzo nell’incontrare questo giudice.

Si può imparare qualcosa da un temporale. Quando un acquazzone ci sorprende, cerchiamo di non bagnarci affrettando il passo, ma anche tentando di ripararci sotto i cornicioni ci inzuppiamo ugualmente. Se invece, sin dal principio, accettiamo di bagnarci eviteremo ogni incertezza e non per questo ci bagneremo di più. Tale consapevolezza si applica a tutte le cose.

Non si deve esitare a correggersi quando si è commesso uno sbaglio. Se lo si fa senza il minimo indugio, l’errore scomparirà rapidamente, ma se si cercherà di occultarlo, apparirà più disdicevole e arrecherà maggior dolore. Non si dovrebbe mai dire male degli altri né rivelare segreti. Inoltre, si dorebbe parlare tenendo sempre presente i sentimenti del proprio interlocutore.

Se il coraggio è radicato nel cuore e la risoluzione è ferma, quando giunge il momento una persona sarà necessariamente capace di fare la mossa giusta. Le parole non serviranno a svelare la profondità del cuore, perché questo trasparirà nella quotidianità.

Quando si è determinati, l’impossibile non esiste: allora si possono muovere cielo e terra. Ma quando l’uomo è privo di coraggio, non può persuadersene. Muovere cielo e terra senza sforzo è una semplice questione di concentrazione.

Esiste un detto che afferma: “Quando le acque salgono, la barca fa altrettanto”. In altri termini, di fronte al bisogno, l’ingegno si aguzza. Gli uomini coraggiosi coltivano tanto più assiduamente le loro qualità quanto maggiori sono le difficoltà con le quali si confrontano. E’ un errore imperdonabile lasciarsi abbattere dalle prove.

La vita dura solo un istante: è necessario avere la forza di andare avanti facendo ciò che più ci piace. In questo mondo fugace come un sogno vivere nella sofferenza, non facendo che cose spiacevoli, è pura follia.

dal testo tradizionale giapponese  Hagakure di Yamamoto Tsunemoto, ed. Mondadori  2001

LEGGI TUTTO...

30 April 2010 ~ 2 Commenti

La grandezza e la fiducia

E’ facile avere fede quando tutto va per il verso giusto. Ma vi sono momenti nella vita di ognuno di noi in cui dobbiamo fidarci dei nostri strumenti, come un pilota che atterri in condizioni di scarsa visibilità.

Lui sa che la terra e lì, ma non la vede. Deve fidarsi dei suoi strumenti di bordo, lasciarsi guidare da loro. E lo stesso vale per noi quando le cose non vanno come vorremmo. Sappiamo che la vita è in continuo movimento, e che procede verso il bene. Solo che non lo vediamo.

E allora, per il nostro viaggio, dobbiamo affidarci al nostro radar spirituale. Confidiamo che vi sia un lieto fine. Attraverso la nostra fede, la nostra fiducia, evochiamo la sua prova.

C’è un posto per ognuno di noi, in giardino, un nostro angolo di universo da trasformare. Il nostro angolo di universo è la nostra vita – le nostre relazioni, la nostra casa, il nostro lavoro, la nostra situazione contingente – esattamente com’è.

Ogni situazione in cui ci troviamo è un’opportunità (…) di insegnare l’amore al posto della paura. Di qualsiasi sistema di forze facciamo parte, è nostro compito risanarlo, purificare le forme del pensiero purificando le nostre.

Ciò che occorre cambiare non è mai la situazione. Siamo noi a dover cambiare, o meglio: devono cambiare le nostre percezioni sulle situazioni.

E’ questo il miracolo più grande, e in fondo l’unico: il miracolo di svegliarsi dal sogno della separazione e diventare un’altra persona. Ci si concentra sempre su ciò che si fa: ho ottenuto abbastanza, scritto la sceneggiatura migliore, creato la società più potente?

Ma a salvare il mondo non sarà un altro grande romanzo, un altro grande film, o un’altra grande avventura nel mondo degli affari. A salvarlo saranno soltanto persone grandi.
da “Ritorno all’amore” di Marianne Williamson, ed. Longanesi

LEGGI TUTTO...

26 April 2010 ~ 0 Commenti

Le dodici porte della felicità

La Prima porta    – Scopri il tuo valore

Per intelligente, bello o ricco di talento che tu sia, dubitando del tuo valore tenderai a vanificare gli sforzi e a minare i rapporti. La vita è prodiga di doni e di opportunità; sarai in grado di riceverli e di goderne solo quando comincerai ad apprezzare il tuo valore intrinseco, trattando te stesso con quella compassione e quel rispetto che offriresti agli altri. Scoprire il proprio valore significa liberare lo spirito.

La seconda porta  – Recupera la tua volontà

Dentro di te giace inutilizzata una forza di volontà, di spirito, d’animo. Una forza che non ti abbandonerebbe di fronte alle avversità. Devi solo ricordare il tuo scopo, il progetto che ti ha portato sulla terra – il progetto che ti porterà sulle stelle – nelle profondità degli oceani e in alto lungo la scala dell’anima. Una grande forza di volontà è nascosta dentro di te e aspetta di sprigionarsi.

La terza porta    – Stimola il tuo corpo

Il tuo corpo è la sola cosa che sei certo di conservare per tutta la vita. Esso costituisce il fondamento della tua esistenza terrena. Infondere energia al tuo corpo ti arricchisce la vita esaltando ogni capacità umana. Se manchi di vitalità, non c’è nient’altro che importi veramente; se hai la salute, tutto è possible. Se non ti curi del tuo corpo, dove vivrai?

[...]

LEGGI TUTTO...

16 April 2010 ~ 2 Commenti

Vivere come ci piace

Come sei nato, così vivrai. Se sei stato davvero voluto da padre e madre, allora potrai volere anche tu. Se sei stato davvero amato da padre e madre, allora potrai amare. Vorrai vivere e trarre soddisfazioni dalla vita. Se sei stato davvero rispettato da padre e madre, rispetterai la vita.

Vogliamo diventare come siamo per vivere come ci piace. Certo, siamo già quel che siamo, ma non riusciamo più a sapere e a sentire molto di noi. Abbiamo da tempo “dimenticato” il bambino infuriato, stizzito, disperato e sofferente che è in noi, completamente esposto – nel bene e nel male – all’arbitrio degli adulti.

Rifiutiamo tutto ciò che del passato ci opprime e ci angoscia, non ne vogliamo più sapere e opponiamo ogni possibile resistenza. Il presente ci dà già abbastanza da fare e dobbiamo adeguarci alla vita di ogni giorno. Siamo costretti a sottovalutare il potere del passato e ci arrabattiamo come meglio possiamo.

Sono le sensazioni e le emozioni che orientano e guidano da milioni di anni l’essere umano, mentre la ragione – dal punto di vista dell’evoluzione – ha assunto solo da poco tempo tanta importanza. Noi non possiamo vivere, oggi come in passato, senza sensazioni ed emozioni.

Esse rimangono a tutt’oggi le sentinelle del nostro essere, del nostro vivere. Quindi sono il patrimonio più prezioso di cui l’uomo dispone, ci sorvegliano e ci influenzano ininterottamente, anche nel sonno.  Sensazioni ed emozioni, se diamo loro retta, ci orientano su tutto ciò che conta nella vita: sul passato, sul presente e sul futuro, su ciò che ci è utile e su ciò che ci danneggia.

[...]

LEGGI TUTTO...

07 April 2010 ~ 0 Commenti

Le suggestioni creano il nostro mondo

Come si diventa parte di una cultura, di una forma di vita, se non accettando le suggestioni come verità?
Suggestioni da parte di migliaia, milioni di individui. un oceano di suggestioni; accolte e confermate, rifiutate e ignorate… tutte rovesciate su di me senza che ne fossi consapevole, su tutti gli esseri umani, sugli animali, su qualsiasi forma di vita terrestre: dover mangiare e dormire, sentire il caldo e il freddo, il dolore e il piacere, avere un cuore che batte, respirare, conoscere tutte le leggi fisiche e obbedirvi, accettare suggestioni… questa è l’unica vita che c’è, che ci sia mai stata, o ci sarà mai. Ogni affermazione con la quale siamo o non siamo d’accordo, a qualsiasi livello, è una suggestione. A ogni istante percepiamo un muro e
confermiamo: solido, impossibile attraversarlo.
Non basta cambiare semplicemente qualche idea per far sparire tutte le convinzioni. Non abbiamo bisogno di credere ai nostri limiti per vivere, ne abbiamo bisogno per giocare! Non si può giocare a scacchi senza la scacchiera e le pedine, non si può giocare a calcio senza il campo, non si può vivere sulla terra senza credere che siamo infinitamente più limitati di quello che in realtà siamo.
[...]

LEGGI TUTTO...

02 April 2010 ~ 1 Commento

La malinconia è naturale

Può anche essere vero che, al di là dei fattori esterni, la malinconia sia un semplice dato di fatto della vita. La malinconia è parte di ciò che ci rende umana ed è parte della condizione umana.

Se sei depresso, non c’è niente che non va in te. E’ una cosa naturale!
Oggi, la buona compagnia e l’allegria non sono più usate come metodi di cura. La malinconia è nelle mani dei professionisti, ridotta a merce, industrializzata.

Tutti dovremmo imparare ad apprezzare la nostra bile nera. In molti casi, come la primavera segue l’inverno, dopo qualche mese di sofferenza tornerà un periodo di gioia e di creatività. Dunque, un modo intelligente di affrontare la malinconia sarebbe quello di non rifiutarla, ma anzi di accettarla e gioirne.

[...]

LEGGI TUTTO...