Alcuni passi dall’imperdibile libro “Il corpo delle donne” (ma si parla anche di uomini) scritto da Lorella Zanardo, ed. Serie Bianca Feltrinelli 2010. Raccomandiamo caldamente anche una visita al suo blog (www.ilcorpodelledonne.net), dove troverete i 25 minuti di documentario che cambieranno finalmente la nostra televisione. O almeno lo speriamo!
Gabbie
Gabbie: propongo di liberarcene. Ne soffriamo tutti, uomini e donne. Lacci e laccetti che ci immobilizzano. Alcuni riescono a rimanere spiriti indomiti, la maggior parte subisce e si fa docilmente ingabbiare.
Basterebbe porre alcune semplici domande, a chi ci dice di no a causa di un pregiudizio:
“Perché sono troppo giovane per questo lavoro? Mi ascolti”.
“Perché sono troppo vecchio per questo progetto? Guardi cosa le propongo”.
“Perché non posso andare in discoteca a cinquant’anni? Mi sento benissimo e quando esco ho tanta di quella energia che riesco a migliorare ciò che mi circonda”.
Il mondo si può cambiare. Ciascuno di noi ha la possibilità di incidere sul presente, determinando quindi il futuro. C’è un senso. Noi tutti qui stiamo gettando le basi per un cambiamento epocale.
Accettiamo che i tempi saranno forse lunghi, e non necessariamente vedremo i risultati del nostro lavoro. Che importa? Se pianificando la costruzione del Duomo di Milano Gian Galeazzo Visconti avesse preteso di vederne ultimata la costruzione, cosa ci sarebbe rimasto? Quando il duca morì, di guglia ce n’era una sola, però bellissima, e la prima di una moltitudine che sarebbero seguite nei secoli. (…)
Ho sempre trovato modesto l’obiettivo di potere che molti uomini e qualche donna si danno nella vita. Di molti uomini ritenuti di potere nel Novecento non c’è più traccia, nemmeno sui libri di scuola. Fate la prova: prendete qualche vecchio giornale, scorrete le pagine di politica e a stento vi ricorderete chi erano. Cosa resterà nella storia di questi anni a cavallo tra i due millenni? I nomi di politici oscuri votati a un potere personale o quelli, per esempio, di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino? (…)
Il bisogno rappresenta il nostro impulso fondamentale verso la soddisfazione biologica, emotiva e spirituale. La soddisfazione di queste necessità garantisce la sopravvivenza della nostra identità.
Uno dei passi più importanti della vita è saper riconoscere i propri bisogni più profondi. Cosa mi rende felice? Il mio lavoro mi permette davvero di esprimermi? Chi sono? Sappiamo riconoscere i nostri doveri più sacri? Sono queste le domande che dovremmo porci sempre…
LEGGI TUTTO...