RMC D.O.C.

Schiacciate in crema di salmone e sesamo tostato

Ingredienti:
Schiacciate croccanti con olio extravergine di oliva Olivia & Marino
Salmone affumicato ( ritagli di salmone ) 150 gr
Panna fresca 60 gr
Pepe bianco q b
Semi di sesamo 20 gr

Preparazione: mettere il salmone e la panna e un pizzico di pepe bianco dentro al mixer, frullare il tutto fino a raggiungere la consistenza spumosa.
Con una padella piccola tostare i semi di sesamo fino a doratura.
Guarnire le schiacciate con la crema di salmone e aggiungere il sesamo tostato.

19 November 2009 ~ 0 Commenti

 

La merenda giusta

Il mondo del fast food ha registrato una nuova sconfitta. Mc Donald abbandona l’Islanda. La causa della chiusura dei tre ristoranti della catena è la crisi economica. Ma non tutto il male viene per nuocere. Orfani dei cheeseburger, gli islandesi sono adesso disposti a riscoprire i prodotti locali. Al posto del colosso americano sarà lanciata una nuova catena con prodotti locali. In altre parti del mondo Mc Donald ha però è corsa ai ripari. In Italia sta promuovendo un uso più sano dei prodotti, dalla frutta IGP al Parmigiano Reggiano. Il modo migliore per fare merenda resta però quello più sano. Secondo un’indagine della col diretto un bambino su quattro non consuma frutta e verdura neanche una volta al giorno. Mentre, soprattutto in questo periodo di influenze, uno snack a base di frutta, yougurt e miele si trasforma in merenda antivirus. Ma convincere i più piccoli a mangiare frutta è un compito arduo se non si abbina alle merendine tradizionali. Per farsi un’idea di cosa mangiano i nostri figli è nato il sito merendineitaliane.it dove un pool di esperti, medici, nutrizionisti, dietologi, analizzano i prodotti sul mercato e indirizzano i genitori verso la merenda ideale. O la meno peggio.

19 November 2009 ~ 0 Commenti

 

Montalcino – alla scoperta dei pici

Anche i Cercasfizio di Olivia & Marino, Silvia e Pietro, sono stati a Montalcino, una delle ultime mete di RMC DOC. Lì hanno scoperto una pasta molto speciale: i pici. A Siena si chiamano pici, ma sono sempre gli stessi spaghettoni fatti a mano. E sono altrettanto buoni. La ricetta è facilissima: acqua (180/200 grammi) e farina (un chilo). Ma la bravura sta nel saperli fare. Dopo aver impastato energicamente si staccano dei pezzi di pasta e si arrotolano fino a farli diventare lunghi. Silvia e Pietro li hanno provati in una ricetta semplice, ma gustosa. I pinci co’ le briciole sono infatti conditi solo di pane. Si prende quello toscano (sciocco, cioè senza sale) raffermo e si sbriciola. Si tosta il tutto con olio extravergine, aglio e peperoncino e si condisce la pasta. Ed ecco un piatto sfizioso scoperto dai Cercafizio e raccomandato da RMC DOC.
Per conoscere le altre scoperte sfiziose e autentiche di Silvia e Pietro, vai sul sito www.oliviaemarino.it .

18 November 2009 ~ 0 Commenti

 

MONTALCINO

Montalcino è un nobile paese. Non solo per il suo Brunello che appartiene all’alta aristocrazia dei grandi rossi, per il suo centro storico così armonioso e elegante o per la struggente bellezza dei suoi dintorni. Montalcino è nobile soprattutto per lo stile di vita dei suoi abitanti. Per quella felicità della bellezza che in nessun posto come in Toscana unisce arte, paesaggio e gusto. La buona tavola qui è filosofia del buon vivere. La cacciagione, così legata all’amore per il territorio, è la summa di una vasta gamma di prodotti di una terra che non lesina regali. Dall’olio ai legumi, dai maiali di cinta senese al pecorino, il miele, i funghi e il tartufo. Ma il trionfo della cucina locale resta comunque la cacciagione di penna e di pelo: fagiano, beccaccia, lepre, cinghiale e naturalmente il tordo. Sono carni che si sposano con i pinci, pasta locale fatta a mano. E con il Brunello che non a caso è un vino dalla struttura importante che si sposa a meraviglia con i piatti forti.

Il vino Brunello di Montalcino deve essere servito in bicchieri di cristallo dalla forma ampia, panciuta, al fine di poterne cogliere il bouquet composito ed armonioso. Dovrà essere servito ad una temperatura di circa 18°C-20°C. Per le bottiglie molto invecchiate è consigliabile la decantazione in caraffa di cristallo, al fine di meglio ossigenarlo e di proporlo nella sua totale purezza. Ma il Brunello è anche vino da meditazione. Invita alla calma e alla riflessione che qui a Montalcino sono di rigore per godere di tutta la bellezza del luogo. Passeggiate con calma tra i vicoli e le strade, qui la fretta è vista con sospetto. In paese sono molte le cantine che offrono assaggi e bottiglie da comprare. Tra una degustazione e un pezzo di pecorino stagionato non perdetevi la rocca del Trecento, il palazzo comunale e le chiese di Sant’Agostino e di Sant’Egidio. E ascoltate in silenzio gli echi etruschi che ancora si percepiscono nell’aria. Qui è facile sognare. Basta guardare dall’alto del borgo il panorama circostante. Tra quelle colline, quelle vallate, nasce il Brunello. Per andarlo a scovare basta lasciare Montalcino e proseguire per l’Abbazia di Sant’Antimo, capolavoro romanico in una cornice unica. Sulla strada vedrete le indicazioni delle cantine del Brunello.
Scegliete quella che vi ispira di più o visitate prima di partire il sito www.consorziobrunellodimontalcino.it, per prenotare la visita alle cantine. Ma con calma. La fretta rovina il vino buono.

Siti utili:
www.prolocomontalcino.it

17 November 2009 ~ 0 Commenti

 

Udine a tavola

È la seconda volta per Good – Fiera della qualità a tavola che si tiene a Udine dal 19 al 21 ottobre. È un’occasione ottima per unire turismo e gastronomia in uno dei territori più ricchi di tesori gastronomici e artistici d’Italia. Legata al Salone del Gusto di Slow Food, con la quale si alterna, Good presenta i prodotti locali come la trota salmerina, l’oca, la patata di Ribis, il formai dal Cit e così via. Un piatto ricco che si abbina alla meta turistica delle Dolomiti friulane, Patrimonio dell’Umanità Unesco. In più corsi di cucina, degustazioni e un percorso tra i vini del Friuli. Alla Fiera di Udine.

www.goodexpo.it

17 November 2009 ~ 0 Commenti

 

Rivoluzione a Campobasso

Comprare direttamente dal contadino? Senza muoversi da casa? Nasce a Campobasso il primo Agrimercato d’Italia. Prezzi contenuti e spesa fatta direttamente dal produttore: la formula è semplice, ma a suo modo rivoluzionaria. Finalmente la spesa può essere fatta solo di prodotti locali e di stagione, senza dover mangiare pomodori cinesi o albicocche peruviane, quando quelle coltivate a pochi chilometri sono ottime. È certo un buon segnale per la salute e per il portafoglio, speriamo non resti isolato. L’Agrimercato è in via XXIV Maggio, 70 a Campobasso.

www.goodexpo.it

17 November 2009 ~ 0 Commenti

 

Gnocchi di spinaci alla zucca

Ingredienti:
400 grammi di ricotta
200 grammi di spinaci
100 grammi di farina
4 uova intere
500 grammi di zucca
2 scalogni, 1 foglia di alloro, 1 chiodo di garofano
Panna fresca
Formaggio stagionato (tipo Montasio)
Parmigiano, sale e pepe verde

Preparazione: Un’alternativa light agli gnocchi di patate è la versione con spinaci e ricotta. Facilissimi da fare, possono essere mangiati appena scolati o gratinati al forno. In questa versione si opta per la seconda possibilità, con licenza di cambiare formaggio secondo il gusto. Per gli gnocchi servono 400 grammi di ricotta, 200 grammi di spinaci, 100 grammi di farina e 4 uova intere. Mischiate gli ingredienti in modo da avere un impasto abbastanza compatto e facile da lavorare. Aggiustate di sale e pepe e formate dei piccoli gnocchi. Versateli nell’acqua bollente salata e raccoglieteli appena saliranno a galla. A parte fate una crema con 500 grammi di zucca fatta bollire in pentola a pressione con due scalogni, una foglia di alloro, un chiodo di garofano, e qualche grano di pepe verde. Una volta cotta, togliete gli odori e frullate il tutto con 1dl di panna fresca. Se troppo liquida fatela restringere sul fuoco. Quando gli gnocchi saranno cotti conditeli con la crema di zucca, abbondante parmigiano, sale, pepe e versateli dentro una teglia. Grattugiate grossolanamente del formaggio stagionato (tipo Montasio) e mettete nel forno in funzione grill. Quando la superficie sarà dorata, portate in tavola.

17 November 2009 ~ 0 Commenti

 

La Torta Sbrisolona

Ingredienti:
250 grammi di farina 00
150 grammi di farina di mais
150 grammi di mandorle tritate grossolanamente
220 grammi di zucchero
200 grammi di burro
2 uova
1 limone

Preparazione: Questo dolce è tipico del montovano. Facile da realizzare è di sicuro effetto. Ottimo se accompagnato da un vino dolce, un vin santo, un passito, uno zibibbo. Il segreto della buona riuscita della Brisolona è tutto nel nome. Bisogna cercare infatti di “sbriciolare” la pasta e non di compattarla come si farebbe per la pasta frolla. Anche qui, tuttavia, la lavorazione deve essere molto rapida e possibilmente in un ambiente freddo. Prendete 250 grammi di farina 00, 150 grammi di farina di mais macinata molto fine, 150 grammi di mandorle tritate grossolanamente, 220 grammi di zucchero, 200 grammi di burro, due uova e un limone non trattato. Miscelate tutti gli ingredienti e lavorateli in fretta in modo da lasciare grossi grumi di pasta. Poi “sbriciolate” il risultato dentro una tortiera. Fate un primo strato compatto, ma non pressato, poi un secondo e così via. Compattate delicatamente il tutto con la mano. Mettente in forno per circa un’ora a 180°.

17 November 2009 ~ 0 Commenti

 

Funghi porcini sott'olio

Ingredienti:
Funghi Porcini
Sale
Pepe in grani
Alloro
Olio di oliva

Preparazione: Io adoro i porcini e quando l’annata è buona, come mi sembra quest’anno, li compro e li conservo. Prima di tutto la cosa più noiosa: la pulizia. Prendo uno spazzolini da denti vecchio (o lo compro per pochi soldi) e raschio via tutta la terra. Mai usare l’acqua, come diceva mia nonna. Poi ci passo un panno umido, ma tanto so che qualche granello rimane sempre!!! Poi taglio i funghi in a fette grossette e le butto in una pentola di acqua bollente. Passati due o tre minuti li scolo. Rimetto la pentola sul fuoco e aggiungo all’acqua (dipende dalla quantità dei funghi) il doppio di aceto, sale, pepe in grani e alloro. Faccio bollire per 5 minuti e li scolo. Li faccio raffreddare e li metto nei barattoli di vetro con olio di oliva (leggero). Poi sterilizzo i barattoli (facendoli bollire) e metto via. Sono sempre buoni!

Nadia, Parma

17 November 2009 ~ 0 Commenti

 

Vermicelli con le vongole

Ingredienti:
500 gr di vermicelli
1 kg di vongole (veraci o lupini)
Olio extravergine di olivai
prezzemolo
sale e pepe q.b
vino bianco secco

Preparazione: Da bravo napoletano non posso fare a meno degli spaghetti alle vongole. Ma bianchi però, senza pomodori a inquinare il sapore delle amate vongole. Ingredienti 500 gr di vermicelli – 1 kg di vongole (veraci o lupini) – olio extravergine di oliva- aglio – prezzemolo -sale e pepe q.b – vino bianco secco Ammollate le vongole in acqua e sale per circa 1 ora. Lavatele bene bene. Mettete 2 spicchi d’aglio nella padella con l’olio, quando è dorato metteteci le vongole. Fatele cuocere a fuoco forte col coperchio per 3 minuti e sfumate col vino. Togliete la polpa dalle vongole rimettetele sul fuoco a parte un po’ con la conchiglia per la decorazione. Scaldate gli spaghetti al dente, scolateli ben bene, aggiungeteli alle vongole, mescolate, aggiungete pepe, prezzemolo tritato.

Alberto, Napoli

17 November 2009 ~ 0 Commenti