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17 December 2009 ~ 0 Commenti

Risotto al radicchio rosso di Treviso

Prima di tutto bisogna assicurarsi che il radicchio sia quello Igp denominato “rosso di Treviso”. Diffidate delle imitazioni. Quello di Treviso è delicato e amaro, croccante e profumato. Per quattro persone prendetene 200 gr. circa. Procuratevi poi del buon riso, 50 gr. Magari il violone nano di Verona, vicino di casa del radicchio rosso. Ma va benissimo un buon Carnaroli. Non lesinate sulla qualità del riso: se usate un buon radicchio dovete usare un buon riso. E poi 80 gr. di burro, parmigiano reggiano, una cipolla bianca e brodo. Meglio se fatto da voi con cipolla, sedano e carota, un chiodo di garofano, pepe in grani e mazzetto aromatico (rosmarino, timo, salvia ecc..).

Fate appassire la cipolla in metà del burro. Poi aggiungete il radicchio tagliato a dadini. Quando anche questo sarà appassito fate tostare il riso fino a quando diventerà traslucido. A questo punto alcuni spengono il riso con un bicchiere di vino bianco. Ma il sapore del radicchio è tale che non andrebbe coperto. Eviterei. Quindi si procede come il classico risotto: mestolate di brodo da aggiungere quando quello precedente è già assorbito. Alla fine della cottura mantecate con il burro rimasto e il parmigiano. Fate riposare qualche minuto e servite.

Abbinamento vino a cura di viniamo.it

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10 December 2009 ~ 0 Commenti

Il pesto: dal più autentico al più creativo

Ecco un nuovo consiglio di Olivia & Marino per riscoprire un classico della nostra cucina.

È il pesto il condimento ligure per eccellenza, non ci sono dubbi. Ma quali sono gli ingredienti del pesto autentico? A quanto pare sono 7: basilico, aglio, olio, sale, pinoli, pecorino e formaggio grana. Il segreto sta proprio nell’impiego di Basilico genovese DOP e di olio extravergine della Riviera di Ponente. Per i puristi esiste anche il sito della Confraternita del pesto.

Per chi, invece, ama le rivisitazioni all’insegna del gusto, segnaliamo il bel contest di un Tocco di Zenzero, dedicato al pesto e alle sue varianti.

Insomma, il pesto ha tanti seguaci in ogni parte d’Italia e grazie a questa fotoricetta di Blimunda (i ringraziamenti però andrebbero a sua mamma) tutti potranno provare a farlo. Se invece non avete voglia di cucinare e se siete dalle parti Bussana Vecchia (vicino Sanremo) seguite i consigli di Antonio

, che nel suo itinerario ci invita a provare la variante con patate e fagiolini lessati.

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09 December 2009 ~ 0 Commenti

Olivia & Marino ad Ariccia

Ecco i nostri amici Olivia e Marino in missione nei luoghi dello sfizio. Questa volta sono ad Ariccia, nei Castelli Romani.

Attraversato il Ponte di San Rocco, si ha subito un bellissimo scorcio di Ariccia, con la cupola della collegiata di Santa Maria Assunta, il Palazzo Chigi e la Piazza di Corte, progettati dal Bernini. Il complesso è un meraviglioso esempio del Barocco europeo: pensate che in Palazzo Chigi è stato girato quasi interamente il “Il Gattopardo” di Luchino Visconti.

Il corso principale è costellato delle tipiche “fraschette“, piccole osterie dove gustare il simbolo gastronomico di questa graziosa cittadina dei Castelli Romani: la porchetta. Ci dicono che un tempo nelle fraschette (dal nome “frasca”, cioè un ramo o una fronda d’albero che in passato identificava questi luoghi) si andava principalmente per bere, tanto che ai clienti era consentito portare il cibo da casa per evitare di alzare il gomito.

Approfittando di una inaspettata giornata di sole, sabato mattina abbiamo preferito non pranzare al chiuso e ci siamo diretti in un delizioso ristorante vicino la chiesa sconsacrata di San Nicola di Bari. All’interno i meravigliosi arredi d’epoca sono stati riportati allo splendore dallo stesso titolare, abile restauratore il cui laboratorio è proprio adiacente al ristorante. L’amore per l’arte, l’artigianato e la gastronomia è infatti il filo conduttore di questo piccolo ristorante, dove alla ricercatezza dei piatti si abbinano mostre, piccole esposizioni ed eventi artistici.

Con nostra sopresa, da Spazio Art’è la porchetta ci è stata servita in maniere insospettabili: la prima variante è stata il cosiddetto “Piatto della Marchesa“, ovvero porchetta a fettine sottili con polenta grigliata, e pecorino. In secondo luogo abbiamo potuto toglierci lo sfizio di questo famoso piatto locale preparato in versione creativa dalla cuoca Silvia: la porchetta ci è stata offerta in un bollente coccio di terracotta, condita con mozzarella di bufala e verdure gratinate croccanti, nello specifico melanzane e pomodori maturi. Una vera squisitezza!

Ci siamo affidati al titolare Maurizio (che vedete nel video qui sopra), esperto di vini, per accompagnare questa squisita porchetta con un ottimo bianco dei Castelli Romani. Dulcis in fundo: un tortino di frolla ripieno di morbida frutta e crema pasticcera. Il caffè? Niente espresso, ma solo moka perchè, come ci spiega Silvia, l’amore per le cose tradizionali traspare anche dai dettagli.

Art’è: “Pane, arte e vino! Dalla passione per l’artigianato (restauro del mobile antico Maurizio, cornici e stampe Silvia) alla passione per i vini ed i sapori della nostra regione: il Lazio. Una riscoperta che invitiamo tutti a provare” (parole di Maurizio e Silvia, dal libro degli ospiti di Olivia&Marino).

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19 November 2009 ~ 0 Commenti

La merenda giusta

Il mondo del fast food ha registrato una nuova sconfitta. Mc Donald abbandona l’Islanda. La causa della chiusura dei tre ristoranti della catena è la crisi economica. Ma non tutto il male viene per nuocere. Orfani dei cheeseburger, gli islandesi sono adesso disposti a riscoprire i prodotti locali. Al posto del colosso americano sarà lanciata una nuova catena con prodotti locali. In altre parti del mondo Mc Donald ha però è corsa ai ripari. In Italia sta promuovendo un uso più sano dei prodotti, dalla frutta IGP al Parmigiano Reggiano. Il modo migliore per fare merenda resta però quello più sano. Secondo un’indagine della col diretto un bambino su quattro non consuma frutta e verdura neanche una volta al giorno. Mentre, soprattutto in questo periodo di influenze, uno snack a base di frutta, yougurt e miele si trasforma in merenda antivirus. Ma convincere i più piccoli a mangiare frutta è un compito arduo se non si abbina alle merendine tradizionali. Per farsi un’idea di cosa mangiano i nostri figli è nato il sito merendineitaliane.it dove un pool di esperti, medici, nutrizionisti, dietologi, analizzano i prodotti sul mercato e indirizzano i genitori verso la merenda ideale. O la meno peggio.

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17 November 2009 ~ 0 Commenti

Udine a tavola

È la seconda volta per Good – Fiera della qualità a tavola che si tiene a Udine dal 19 al 21 ottobre. È un’occasione ottima per unire turismo e gastronomia in uno dei territori più ricchi di tesori gastronomici e artistici d’Italia. Legata al Salone del Gusto di Slow Food, con la quale si alterna, Good presenta i prodotti locali come la trota salmerina, l’oca, la patata di Ribis, il formai dal Cit e così via. Un piatto ricco che si abbina alla meta turistica delle Dolomiti friulane, Patrimonio dell’Umanità Unesco. In più corsi di cucina, degustazioni e un percorso tra i vini del Friuli. Alla Fiera di Udine.

www.goodexpo.it

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17 November 2009 ~ 0 Commenti

Rivoluzione a Campobasso

Comprare direttamente dal contadino? Senza muoversi da casa? Nasce a Campobasso il primo Agrimercato d’Italia. Prezzi contenuti e spesa fatta direttamente dal produttore: la formula è semplice, ma a suo modo rivoluzionaria. Finalmente la spesa può essere fatta solo di prodotti locali e di stagione, senza dover mangiare pomodori cinesi o albicocche peruviane, quando quelle coltivate a pochi chilometri sono ottime. È certo un buon segnale per la salute e per il portafoglio, speriamo non resti isolato. L’Agrimercato è in via XXIV Maggio, 70 a Campobasso.

www.goodexpo.it

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