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21 October 2010 ~ 1 Commento

Salone del Gusto 2010

Oggi inizia la grande festa del cibo. Ogni due anni il Lingotto di Torino ospita il Salone del Gusto di Slow Food per la gioia dei golosi e dei curiosi. Fino a lunedì prossimo i grandi chef e i contadini, gli artigiani e i gastronomi, i neofiti e le vecchie volpi dell’alta cucina si incontrano per stare insieme, discutere, scambiarsi idee.

E per esplorare un mondo di sapori. In senso letterale, perché al Salone del Gusto è abbinata Terra Madre, dove si incontrano le comunità mondiali del cibo. 150 paesi mandano a Torino delegazione di agricoltori e produttori che lottano per mantenere vive le tradizioni della proprio terra, contro cibi globali e preconfezionati. Il salone è anche l’occasione per imparare. Grazie ai laboratori del gusto, dove produttori, esperti e chef stellati guidano il pubblico in degustazioni e scoperte dei sapori più sconosciuti. Ma il salone è anche un mercato dove acquistare prodotti rari e nati dalla passione di chi, anche in situazioni estreme, lotta per la sopravvivenza di frutto, di un seme o di una ricetta.

In questa edizione per la prima volta gli spazi sono divisi in regioni e paesi del mondo. Ognuno presenta i suoi prodotti, i progetti e la cucina. E si parte così alla scoperta dei presidi slow food, nati per preservare e promuovere i cibi in via d’estinzione. Molte le new entry di questa edizione. I nomi hanno suoni quasi magici, ma la loro bontà è reale: si va dalla Lenticchia di Mormanno in Calabria al Gallo Nero della Val di Varia in Liguria. Dall’antico orzo delle valli bellunesi alle carote di Polignano in Puglia. Sono 161 i presidi italiani e 96 quelli stranieri. La sfida è assaggiali tutti.

Grande spazio anche ai vini. Quest’anno, oltre all’enoteca con 2000 etichette italiane e straniere, si potrà esplorare la sala Slow Wine, con una selezione di bottiglie da degustare insieme alle provocazioni gastronomiche dello chef Davide Scabin di Combal.Zero.

di Gianluca Biscalchin

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17 September 2010 ~ 0 Commenti

Taste of Milano

È tutto pronto per Taste of Milano, la grande kermesse del gusto che si apre nel capoluogo lombardo il 23 settembre e dura fino al 26. 12 grandi chef milanesi proporranno la loro cucina esclusiva nel verde di Parco Sempione, alle spalle del Castello Sforzesco. Dopo il successo avuto a Londra, a Sydney e in altre città del mondo, Taste arriva finalmente in Italia. E propone ai milanesi il più gustoso dei pic-nic con assaggi di ricette stellate, ottimi vini e un shopping gastronomico veramente di classe.

Gli chef coinvolti sono: Viviana Varese, Carlo Cracco, Davide Oldani, Roberto Okabe, Andrea Provenzani, Aimo Moroni, Ninomiya Yoshikazu, Omar Allievi, Claudio Sadler, Matteo Torretta, Filippo Gozzoli e Andrea Berton. Il pubblico potrà assaggiare i loro piatti acquistando dei buoni in ducati, moneta ufficiale di Taste.

Oltre ai piatti si potrà passare il tempo tra il Teatro degli chef, dove i gli artisti del cibo si presenteranno al pubblico, la Scuola di cucina e il Palco della Musica. Radio Monte Carlo, media partner dell’evento, seguirà tutta la manifestazione on air. Tutte le informazioni (ingressi, menù, acquisto biglietti, appuntamenti) sono sul sito www.tasteofmilano.it.

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13 September 2010 ~ 0 Commenti

Dieta mediterranea patrimonio dell’umanità

Forse ci siamo. Dopo tanti tentativi, dopo una campagna che ha visto coinvolti i governi di Spagna, Italia, Grecia e Marocco, la dieta mediterranea potrebbe farcela. E diventare patrimonio immateriale dell’umanità nella prestigiosa lista dell’Unesco.

Insieme a Venezia e ai trulli di Alberobello, al Grand Canyon e la grande muraglia, il cibo dei nostri nonni potrebbe far parte della élite delle eccellenze planetarie. Olio extravergine d’oliva, frutta, verdura, cereali, legumi, pesce azzurro e vino rosso sono le colonne portanti di questa dieta strepitosa. Il vantaggio sarebbe tutto a beneficio delle nuove generazioni, afflitte da problemi come l’obesità.

E potrebbe servire a rieducare al gusto e alla salute molte persone che ne sono prive. Anche nei paesi del Mediterraneo. Sarebbe un buon modo per promuovere i prodotti Made in Italy, la loro storia, il territorio e scongiurare il pericolo di OGM e affini. Ricordando a tutti che la dieta mediterranea è, prima di tutto, cultura.

di Gianluca Biscalchin

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31 May 2010 ~ 0 Commenti

SaporBio: cibo e natura con Marco Columbro

Divertimento, musica, spettacolo e tanto gusto. Questo e molto altro a Milano SaporBio, la nuovissima edizione della manifestazione bio-ecologica ideata dal noto attore e presentatore Marco Columbro e dalla sua compagna Stefania Santini. Dall’11 al 13 giugno, Parco Sempione si trasformerà in un’importante vetrina per avvicinare il grande pubblico al bio e alla natura: prodotti genuini da degustare, consigli utili su come costruire una casa con materiali naturali o arredarla seguendo le tendenze dell’ecodesign, fitocosmesi e abbigliamento sostenibile. Tutto il necessario per imparare a volersi più bene, a rispettare l’ambiente e favorire stili di vita, di piacere e di consumo sostenibili.

Le degustazioni enogastronomiche daranno risalto ai sapori e alla genuinità di una alimentazione sana e biologica, con formaggi, salumi, birra, gelati e crepe. Ma non solo cibo. Tanti anche i prodotti per una cosmesi naturale e attenta alla salute del nostro corpo, insieme ad un esclusivo servizio per le neo mamme con pannolini biodegradabili.

Non mancheranno poi i momenti di dibattito e di approfondimento con talk show e tavole rotonde insieme a Tessa Gelisio, giornalista e conduttrice tv, ed esperti del settore.

Per un weekend all’insegna del benessere e del gusto segnate in agenda l’appuntamento di Milano SaporBio, dall’11 al 13 giugno: Marco Columbro vi aspetta a Parco Sempione (ingresso viale Gladio) per ricordarvi che il biologico è buono per la natura, è buono per l’uomo.

Venerdì 11 giugno dalle 15,00 alle 22,00

Sabato 12 e domenica 13 orario continuato dalle 9,00 alle 22,00
Come raggiungerci:

Metropolitana Verde: fermata Lanza Brera
Metropolitana Rossa: fermata Cairoli
Linee tram: 1,3,4,7,12,14,27
Passante S3 e S4 fermata Cadorna

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07 May 2010 ~ 1 Commento

Cibus, il buon gusto a Parma

Tutti a Parma per Cibus, il Salone internazionale dell’alimentazione. Dal 10 al 13 maggio si incontrano nella città simbolo della buona tavola, gli addetti ai lavori del settore alimentare. Negli stessi spazi andrà in scena Dolce Italia, il 4° salone del dolciario.

La novità di quest’anno è che anche il grande pubblico può godere dei cibi prelibati presenti alla fiera. È aperto a tutti il “fuori salone” con una serie di eventi e degustazioni da sabato 8 a giovedì 13 maggio. Passeggiando tra le eleganti vie cittadine si possono incontrare angoli di gusto allestiti dalle aziende che partecipano a Cibus.

In piazza Garibaldi si può visitare, a cura di Barilla, la “Valle degli amici del mulino” con programmi di intrattenimento rivolti ai bambini e “Mani in pasta” con la scoperta degli ingredienti nel Teatro scientifico. Parmacotto invece è in via Farini con degustazioni di salumi, presso la Salumeria Rosi Parmacotto – Sorelle Picchi, storica trattoria cittadina. Ma questi sono solo alcuni dei tanti eventi golosi che renderanno indimenticabile un week end a Parma. Ecco tutti gli appuntamenti:

MULINO BIANCO – BARILLA
dall’ 8 al 14 maggio – Piazza Garibaldi
Alla scoperta dei progetti nutrizionali: Colazione all’italiana, un gesto d’amore e Buona Merenda, sana abitudine.

PARMACOTTO
dall’ 8 al 13 maggio – Strada Farini
Decoro urbano e degustazioni presso Salumeria Rosi Parmacotto.

ENÌA
dall’ 8 al 13 maggio – Piazzale Barezzi
Assaggia l’acqua pubblica: è buona, controllata, ecologica. È la tua acqua da bere.

GRUPPO PROVINCIALE PANIFICATORI ARTIGIANI
dall’ 8 al 13 maggio – Piazza della Steccata
Creerà e distribuirà gratuitamente un “PANE CIBUS” con raccolta offerte, insieme a “Noi Per Loro”, per il reparto di Oncoematologia Pediatrica di Parma.

PLOSE
dall’ 8 al 13 maggio – Piazza della Steccata
Degustazioni di succhi e nettari Bio Plose e acque minerali.

EISMANN
dall’ 8 al 13 maggio – Strada Garibaldi – lato Piazzale della Pace
Degustazione prodotti e orientamento al surgelato
9 maggio – Gare di orienteering per ragazzi dai 4 ai 11 anni.

PARMA POINT – Una vetrina del territorio – Strada Garibaldi
9 e 13 maggio apertura dalle 9.30 alle 19.30 (sabato chiusura alle 22)
8 e 9 maggio dalle12 alle 18 aperitivi con animazione, per far
conoscere le eccellenze provinciali.

LANCIO FESTIVAL DEL PROSCIUTTO DI PARMA
dall’ 8 al 13 maggio – Via Melloni – Sala Ottagono di Palazzo delle Poste
Mostra di affettatrici Berkel storiche (aperta al pubblico)
10 maggio Circolo di Lettura – (evento riservato ad invito) – Evento di lancio del Festival del Prosciutto che si svolgerà a Parma ed in provincia dall’11al 19 settembre.

LOACKER
dall’ 8 al 13 maggio – Piazzale Cesare Battisti
Degustazioni – Temporary shop. Partecipazione in diretta al concorso a premi “La dolcezza vince”.

FERMATA DOLCE
dall’ 8 al 13 maggio – Presso Temporary Station
12 maggio ore 18,30 preparazione cioccolato e gelato con il Maestro Mirco Della Vecchia; 13 maggio, ore 13:00: presentazione e degustazione semifreddo Fermata Dolce.

CULTURA E GUSTO IN SHOWROOM
12 maggio dalle ore 18 alle 22
GALLANI ARREDAMENTI – Strada della Repubblica
Presentazione del libro “Il Pacco di E. Limardi, Ed. Falzea con aperitivo/degustazione di prodotti tipici calabresi a cura di Azienda Agricola Romano.

GRANDI PASTAI ITALIANI
9 maggio- Piazzale Borri
Realizzazione del gnocco più grande del mondo
e concorso per entrare nei Guiness dei primati.

FEDERALIMENTARE
EXPO 2015 – FEEDING THE PLANET
12 maggio 14.30 Ridotto del Teatro Regio.

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03 May 2010 ~ 0 Commenti

Cantine Aperte e Feltrinelli

Cantine aperte è uno degli appuntamenti più seguiti dagli amanti del vino. Un appuntamento che ogni anno, da diciassette edizioni, permette di scoprire le migliori bottiglie direttamente dal produttore. Così, dalla Val d’Aosta alla Sicilia, le cantine socie del Movimento Turismo del vino si aprono agli appassionati.

Quest’anno l’evento è previsto per il 30 maggio. Ma per offrire un assaggio in anteprima della manifestazione, Cantine aperte ha chiesto aiuto alle librerie Feltrinelli. Nelle principali città italiane, la prima settimana di maggio, sarà presentato il programma 2010 della grande festa del vino.

Da Udine a Palermo, da Torino a Bari, produttori, grandi chef, enologi e gourmet illustreranno in ogni regione i singoli programmi di Cantine Aperte, cui seguirà una degustazione di vini e prodotti tipici. Un’occasione unica per conoscere tutto sull’evento più importante in Italia per il grande pubblico degli appassionati. E per sapere in anticipo quali saranno i prossimi appuntamenti: da Calici di stelle, in agosto e Benvenuta Vendemmia il prossimo autunno.

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16 March 2010 ~ 0 Commenti

Il cocktail di Dita

Chi se non Dita Von Teese, la regina del burlesque, può essere l’ambasciatrice del cocktail più seduttivo del momento? Con il glamour sexy che l’ha resa leggendaria, Dita ha sposato la sua immagine a CointreauPolitan, il drink più sensuale, più ironico, più intrigante dei club alla moda. Al grido di Be Cointreauversial, la pin up tutta forme presenta un cocktail da fare e rifare. Stando sempre attenti a non esagerare…

COINTREAUPOLITAN

Versate qualche cubetto di ghiaccio nello shaker. Magari usando quello trendissimo rosa e monouso. Quindi miscelare tra loro i seguenti ingredienti:

5cl di Cointreau
3cl di succo di mirtillo rosso
2 cl di succo di limone

Shakerare. Scolare in una coppetta e gustare con passione. Per rendere il tutto più colorato, aggiungete una scorza d’arancia al drink.

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17 January 2010 ~ 0 Commenti

Risotto arance e gamberi

Pur essendo un piatto invernale, questo risotto risulta fresco e solare. Per un risultato anche esteticamente gradevole usate delle arance rosse. Iniziate dal brodo. Per quattro persone pulite 200 grammi di gamberi e metteteli da parte senza buttare i gusci e le teste. Mettete a bollire abbondante acqua, una cipolla, sedano, una grossa carota, uno spicchio d’aglio, pepe verde in grani e tutti i resti dei gamberi. Dopo una mezz’ora preparate il risotto. Fate tostare 350 grammi di riso in olio extravergine d’oliva. Bagnate con vino bianco e fate evaporare. Quindi aggiungete il brodo poco a poco. Verso fine cottura versate il succo di un’arancia rossa e una bustina di zafferano. Quando sarà pronto lasciate mantecare il risotto mantecare per due o tre minuti. Mentre aspettate, passate rapidamente in padella i gamberi con olio e uno spicchio d’aglio, salate e pepate. Solo al momento di servire unite i gamberi al riso, tenendone alcuni per decorare i piatti insieme ad una generosa manciata di prezzemolo tritato.

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18 December 2009 ~ 0 Commenti

Il fiore d’inverno

Esiste un fiore d’inverno ottimo da mangiare. Anzi due. Si tratta del Radicchio rosso di Treviso e del radicchio variegato di Castelfranco Veneto. Due eccellenze assolute della nostra cucina. Che tutto il mondo ci invidia e che si raccolgono proprio in questo periodo nella Marca Trevigiana. Il rosso di Treviso è compatto, affusolato con le coste bianche e le foglie rosso scuro che si arricciano in punta. È dolcemente amaro, fragrante, saporito. Il variegato di Castelfranco invece sembra proprio un grande fiore, dal colore verde-giallo e screziato di rosso. Insieme rappresentano una miniera d’oro per gli chef dall’antipasto al dolce, passando per marmellate e condimenti di risotti e pasta.

Ma il rosso di Treviso raggiunge la perfezione messo in forno e gratinato. Tutta la zona di produzione di questi due fiori d’inverno, da novembre a gennaio, è in festa. La capitale del radicchio è Treviso. Ma per arrivarci l’idea migliore è attraversare le terre del radicchio. Partendo da Castelfranco. Borgo medievale perfettamente conservato, è la patria del pittore cinquecentesco Giorgione. Dopo aver visitato in duomo la sua splendida Pala, la cosa migliore è perdersi tra vicoli e piazze animate dalla fiera del radicchio variegato, proposto nel menu dei ristoranti locali.

Da Castelfranco si parte alla volta di Treviso. Prendendo la statale del Santo, si arriva a Piombino Dese. Nel centro del paese sorge Villa Cornaro progettata da Andrea Palladio per la famiglia veneziana intorno al 1553. Qui siamo in piena zona di produzione del radicchio. Proseguendo verso Trebaseleghe, Silvelle e S. Ambrogio si raggiunge il comune di Scorzé. La vicina località Rio San Martino è una delle più famose per la coltivazione del nostro rosso e da qui si può visitare villa Soranzo-Conestabile con il suo splendido giardino all’inglese, bello anche d’inverno.

Da San Martino si raggiunge il comune di Zero Branco e se vi guardate intorno vedrete i campi sommersi di rosso. Nei pressi del paese c’è villa Guidini, sede del Consorzio tutela Radicchio di Treviso e Variegato di Castelfranco. Dal centro di Zero Branco si procede verso il Terraglio, una strada famosa per il gran numero di ville che si affacciano sul suo tracciato. Si arriva così a Casier, che merita una sosta. Il paese sorge in un’ansa molto suggestiva del fiume Sile. Dalla chiesa di sant’Antonio parte un bellissimo sentiero che segue le sponde del fiume, attraversa canneti e permette di ammirare flora e fauna locali.

Da Casier si arriva a Lughignano dove bisogna visitare villa Barbaro, Gabbianelli, Dall’Aglio, una delle più belle del Veneto. Si arriva finalmente a Treviso. La capitale della Marca Trevigiana è un incanto da scoprire. Con i suoi corsi d’acqua, i ponti, i palazzi medievali e rinascimentali, le chiese e la piazza dei Signori. Qui, accanto alla celebre Loggia dei Cavalieri È qui che i radicchi danno il meglio di sé per la tavola di Natale più gustosa che ci sia.

di Gianluca Biscalchin

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17 December 2009 ~ 0 Commenti

Cheesecake al tiramisù

Prima di tutto bisogna assicurarsi che il radicchio sia quello Igp denominato “rosso di Treviso”. Diffidate delle imitazioni. Quello di Treviso è delicato e amaro, croccante e profumato. Per quattro persone prendetene 200 gr. circa. Procuratevi poi del buon riso, 50 gr. Magari il violone nano di Verona, vicino di casa del radicchio rosso. Ma va benissimo un buon Carnaroli. Non lesinate sulla qualità del riso: se usate un buon radicchio dovete usare un buon riso. E poi 80 gr. di burro, parmigiano reggiano, una cipolla bianca e brodo. Meglio se fatto da voi con cipolla, sedano e carota, un chiodo di garofano, pepe in grani e mazzetto aromatico (rosmarino, timo, salvia ecc..).

Fate appassire la cipolla in metà del burro. Poi aggiungete il radicchio tagliato a dadini. Quando anche questo sarà appassito fate tostare il riso fino a quando diventerà traslucido. A questo punto alcuni spengono il riso con un bicchiere di vino bianco. Ma il sapore del radicchio è tale che non andrebbe coperto. Eviterei. Quindi si procede come il classico risotto: mestolate di brodo da aggiungere quando quello precedente è già assorbito. Alla fine della cottura mantecate con il burro rimasto e il parmigiano. Fate riposare qualche minuto e servite.

Abbinamento vino a cura di viniamo.it

Campofiorin – Masi
Tipologia: rosso
Regione/zona: Veneto
Denominazione: Rosso del Veronese I.G.T.
Vitigno: Corvina Veronese 70%, Rondinella 25%, Molinara 5%
Gradazione: 13% vol.

Miglior giudizio Gambero Rosso: due calici

E’ il capostipite di un’intera categoria di vini prodotti con la “”doppia fermentazione”", tecnica che Masi ha riscoperto per offrirci l’emozione di questo autorevole rappresentante della Valpolicella.
Annata 2006 75 cl € 11,60

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