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Dieta mediterranea patrimonio dell’umanità

Forse ci siamo. Dopo tanti tentativi, dopo una campagna che ha visto coinvolti i governi di Spagna, Italia, Grecia e Marocco, la dieta mediterranea potrebbe farcela. E diventare patrimonio immateriale dell’umanità nella prestigiosa lista dell’Unesco.

Insieme a Venezia e ai trulli di Alberobello, al Grand Canyon e la grande muraglia, il cibo dei nostri nonni potrebbe far parte della élite delle eccellenze planetarie. Olio extravergine d’oliva, frutta, verdura, cereali, legumi, pesce azzurro e vino rosso sono le colonne portanti di questa dieta strepitosa. Il vantaggio sarebbe tutto a beneficio delle nuove generazioni, afflitte da problemi come l’obesità.

E potrebbe servire a rieducare al gusto e alla salute molte persone che ne sono prive. Anche nei paesi del Mediterraneo. Sarebbe un buon modo per promuovere i prodotti Made in Italy, la loro storia, il territorio e scongiurare il pericolo di OGM e affini. Ricordando a tutti che la dieta mediterranea è, prima di tutto, cultura.

di Gianluca Biscalchin

13 September 2010 ~ 0 Comments

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