Gerusalemme
Marco di Bolzano mi aveva già scritto quando avevo raccontato il mio viaggio in Israele in radio. Ecco le sue sensazioni…
“I posti che a Yerushalayim mi hanno preso la pancia si trovano all’interno della basilica del Santo Sepolcro. Entrando si vede subito la “pietra della deposizione” dove la tradizione vuole che Gesù sia stato adagiato dopo essere stato rimosso dalla croce e dove le donne l’abbiano pulito dal sangue e unto con balsami e olii profumati poi avvolto nel sudario e infine messo nel sSepolcro. Le donne ancora oggi bagnano la pietra con profumo o acqua e la asciugano con dei canovacci o dei fazzoletti e riempiono le bottiglie che hanno vuotato con il liquido che strizzano da queste pezze rinnovando, 2000 anni dopo, il gesto delle Pie Donne. Alla destra della pietra della deposizione si sale sul “Golgota”, che significa “il cranio”. Facendo una rampa di scale si raggiunge la sommità della collina che nella basilica è un vero e proprio soppalco, dove la luce è soffusa, data da tantissime le candele. Ci si deve inginocchiare e infilarsi sotto l’altare dove una grande stella d’argento delimita il buco nel quale fu conficcata nella roccia la croce del Cristo. Per la prima volta ho realizzato che la croce era per terra, la croce era alla portata di tutti, la croce era poco più alta di una persona ed io ero lì, dove tutto è accaduto 2000 anni fa. Un viaggio in Israele ed a Gerusalemme in particolare è suggestivo: tutto fa ritornare in mente quello che sappiamo sui luoghi santi, sono emozioni e sorprese continue nel vedere i luoghi, i posti dei vari episodi citati nel Nuovo (e Vecchio) Testamento. La Fede dà marcia in più? Io ce l’avevo. Marco






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