Santa Devota
C’è una chiesetta che dà il nome ad una delle curve più celebri del Gran Premio di Monaco di F1. E’ stata costruita in un vallone, protetta da pareti di roccia scoscese. Oggi le passa sopra un viadotto e alle spalle ha la vetrata della stazione sotterranea.
La storia di Devota risale al IV secolo, al tempo delle persecuzioni di Diocleziano contro i cristiani. Devota fu catturata in Corsica dai Romani e torturata. Dopo la sua morte i cristiani ne trafugarono il corpo e lo misero su una barca in partenza per l’Africa, per poterle dare una sepoltura cristiana. Ma una tempesta tremenda deviò la rotta della barca.
Dal corpo di Santa Devota allora uscì una colomba che guidò i marinai sino all’approdo sicuro del porto di Monaco. E lì venne costruita una cappella per conservare le reliquie della Santa. Qualche anno dopo un malfattore le rubò per poterle rivendere. Fuggì con le reliquie sulla sua barca, ma i pescatori di Monaco lo inseguirono sul mare e recuperarono il corpo di Santa Devota. E per punire il delinquente gli bruciarono la barca.
Ed è per questo che ogni 26 gennaio alle 19.45, davanti alla chiesetta di Santa Devota,la Famiglia Grimaldi accende il falò che brucerà una piccola barca da pesca, sacrificata per l’occasione. E subito dopo partono i fuochi di artificio sul porto…





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