Per il viaggio chiedi a Di Maggio ...spunti, idee, consigli pratici ed idee utili per scegliere la destinazione giusta e viverla alla grande. Un blog di servizio che si appoggia anche all\'esperienza degli ascoltatori. Una sorta di circolo dei Viaggiatori che possa fornire informazioni particolari che non si trovano sulle guide turistiche.

Archivio | August, 2007

31 August 2007 ~ 2 Commenti

Burning Man

Mi piacerebbe una volta nella vita andare al Burning Man. E’ una settimana di utopìa pura, di pace amore e libertà, come Woodstock, ma senza la scusa della musica. Sta succedendo adesso nel deserto del Nevada, dal 27 settembre, lunedì scorso. Ma sarà vero? O è una utopìa pilotata per vendere i biglietti? 20 anni fa un tal Larry Harvey si è inventato il Burning Man. Alla prima edizione a San Francisco su una spiaggia erano una dozzina di persone. E hanno bruciato un fantoccio di legno di un paio di metri.

Lunedì prossimo il 3 settembre, saranno in 40.000 e il personaggio di legno è alto 25 metri….the Burning Man! Che è bruciato in parte perchè un vandalo gli ha dato già fuoco mercoledì scorso…Ogni anno, nel Black Rock Desert, in Nevada, a 600 km da Las Vegas, per una settimana migliaia di persone sperimentano una vita comunitaria, un specie di Utopia, la città perfetta. Una comunità temporanea dove non si compra e non si vende nulla. Ti porti il necessario e al limite fai degli scambi. O ti fai regalare il necessario. La gente fraternizza in un attimo, tutti si abbracciano. In mezzo a questa pianura desolata si ritrovano 40.000 persone…eccentrici. Si parcheggia la macchina ad anfiteatro, e poi la lasci lì…magari ci dormi dentro perché non puoi più usarla.

Per spostarsi solo biciclette o i veicoli mutanti che hanno il motore ma che sono delle discoteche ambulanti: fanno servizio da una parte all’altra di Black Rock city. Tutta la manifestazione sembra una gran Street Parade che dura 8 giorni una settimana e ogni sera c’è una festa. Durante il giorno la gente vive sotto le tende o nei camping facendosi massaggi, o facendo sesso…o ballando fuori di testa. Ogni partecipante può esprimere come meglio crede la propria creatività con opere d’arte o musica e viene scelto anche un tema ogni anno: per il 2007 è il Green Man, ovvero il rapporto tra uomo e natura.

Una città nasce dal nulla in mezzo al deserto: strutture di tutti i tipi, gente vestita in modo pazzesco o senza vestiti…la massima libertà e creatività. Non sono ammessi visitatori da un giorno nè giornalisti: devi far parte della comunità se vuoi vedere …e restarci per 8 giorni.

E’ una specie di festival dell’eccentrico dove nessuno ti piglia in giro se sei starno e vesti strano e non firmato e alla moda….o se fai cose strane e discorsi strani…..molta energia e creatività
E ciascuno può creare arte: una scultura, un impianto , una struttura…Si paga un biglietto di circa 200 euro per tutta la settimana per avere il diritto di arrivare sul posto….ed è una festa da fuori di testa!

Per trovare il posto, mettete su Google Earth il nome della città Gerlach-Empire, Nevada. E poco più in alto a destra vedrete il caratteristico semicerchio di Black Rock City, la città che vive una volta all’anno, alla fine di agosto, per 8 giorni.

(nella foto il Burning man del 1991)

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26 August 2007 ~ 0 Commenti

Non solo le immagini dei film invitano a viaggiare! Anche la musica può fare andare lontano con la fantasia: basta sentire uno strumento un po’ inconsueto come per esempio il sitar che subito viene in mente l’India, vero? Immaginatevi di essere all’alba ad Agra, quando i raggi del sole colorano di rosa i marmi bianchi del Taj Mahal. Sapete che il Taj Mahal è un mausoleo, cioè un monumento funebre fatto costruire nel 1600 da un imperatore in ricordo della moglie che amava tantissimo. Ci vollero 22 anni di lavori e 20.000 operai per completarlo.

Quando si sentono le cornamuse si pensa subito alla Scozia, alle Highlands, le terre alte nel nord del paese, i castelli, i laghi come Lockness…le colline senza alberi dove pascolano gli scottish beef, i manzi a pelo lungo che sembrano Yak tibetani più che mucche. Può far viaggiare lontano il suono di uno strumento, e far sognare… l’importante è avere immaginazione. Più ne hai e meglio sarà il viaggio!

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25 August 2007 ~ 1 Commento

Le città più creative e innovative

Le città europee, da un sondaggio effettuato su un campione di giovani universitari, risultano soffocanti, mancano di creatività: quando le Municipalità intendono realizzare qualcosa di nuovo (un edificio, una piazza, infrastrutture varie) non cercano le Nuove Idee ma le Firme, che sono una garanzia certo, ma che costano molto al contribuente.

Non piacerebbe a tutti vivere in una città dove ci sia un bel giro di idee, di creatività, dove si possano frequentare locali interessanti con gente interessante, che abbia idee nuove, che venga da esperienze degne di essere raccontate? Sembra invece che dall’Italia chi ha idee se ne vada…
Le città più creative e innovative, che garantiscono le 3T e cioè Tecnologia, Talento e Tolleranza risultano essere:
Amburgo, Amsterdam, Barcellona, Dublino, Vienna, Copehaghen e Tallin.

nella foto aerea il centro di Tallin) Quando ci sono andato era caduto il muro solo da qualche anno e le Repubbliche Baltiche se la passavano male. L’Estonia ha fatto dei passi da gigante in qualche anno. Allora nel 94 tutto aveva un’aria triste, anche se il castello e centro città erano magnifici, da grande città mitteleuropea.
E adesso Tallin è una delle città più creative, perché per la Creatività ci vogliono dei locali divertenti dove poter incontrare gente e scambiare idee, ci vogliono manifestazioni culturali, fermento insomma.
Da noi se un evento non ha sponsor non si fa, perché bisogna guadagnare o almeno coprire le spese. In Cultura si investe poco…

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20 August 2007 ~ 0 Commenti

Off-Broadway

N.Y. è la città che non dorme mai e si inventa sempre delle cose per …vendere di più!
Per esempio il 20at20 : dal 4 al 16 settembre per 10 giorni si potranno comprare i biglietti per gli spettacoli di OffBrodway a 20 dollari, cioè meno di 15 euro…come andare a vedere un comunissimo film in due…solo che sono spettacoli.
Si comprano i biglietti a partire da 20 minuti prima dell’inizio dello show a 20 dollari ….Il last minute teatrale si sono inventati!
Per riempire i posti liberi si fanno i prezzacci come al mercato a fine mattinata quando bisogna ritirare la merce e allora si mette tutto a un euro!
Ah, new York….
Attenzione che si tratta degli spettacoli alternativi di offbrodway
Cioè non nei grandi teatri…ma è lì che si possono vedere le anticipazioni dei grandi show, o rivedere delle cose che hanno tolto dalla programmazione i grandi teatri, qualche classico per esempio… Il circuito OffBrodway è interessantissimo, anche perché ha degli orari estremamente alternativi: per esempio al sabato si può cominciare con Gazillion Bubble Show alle 11, poi The Fantasticks alle 14, Forbidden Broadway alle 16, Altar Boyz alle 20 e Stomp alle 22.30….cinque spettacoli! In quale altro posto al mondo puoi vedere 5 show, e poi a 20 dollari l’uno….cioè spendendo il prezzo di un solo biglietto per uno dei grandi musical di B’way?
Solo a New York!!!

Se volete andare a dare un’occhiata il sito è www.offbroadway.com
La foto è il manifesto di Altar Boyz, uno degli show meglio recensiti

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09 August 2007 ~ 0 Commenti

Preparazione

Sto preparando il mio viaggio di settembre. Saranno 15 giorni molto intensi, tra il nord-est e il centro del Brasile. Vado nelle città coloniali del Minas Gerais, lo stato minerario. E poi sulla costa atlantica a vedere quella meraviglia del parco naturale di Lencois Maranhenses, tra le dune costellate di stagni. Secondo me è impagabile il piacere di girare in internet per vedere le pousadas dove sosterai e cercare informazioni varie, dalla storia ai piatti tipici da assaggiare. Telefono con Voip agli amici che conosco in Brasile, anche se abitano a migliaia di km da dove andrò, perché mi fa già sentire l’atmosfera e l’accento cantilenante di laggiù.

La preparazione fa parte del rito. Basta non prepararsi troppo perché si rischia di non essere poi sorpresi dai luoghi e dalle persone. Ma giusto un infarinatura relativa alla situazione socio-politica del posto che vai a visitare la vuoi avere? Soprattutto per non fare gaffes appena arrivati. Basta vedere un po’ di TV del posto e ti rendi subito conto di chi comanda e da che parte è schierata la maggioranza della popolazione. Perché ogni paese ha la TV che si merita.

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07 August 2007 ~ 1 Commento

Letture d’estate

Sto leggendo due libri che mi sconvolgono e che mi mettono una tristezza infinita, ma sono bellissimi. Uno è IL CACCIATORE DI AQUILONI. Mi identifico con il protagonista perché sono un vigliacco come lui e quindi patisco. E poi mi sto facendo del male leggendo (ma solo un capitolo alla settimana altrimenti mi si alza troppo la pressione) LA CASTA di Rizzo e Stella…come i politici italiani sono diventati una casta di intoccabili. In questo paese ormai non c’è più la certezza della pena per certi signori.
Comunque è bellissimo “il cacciatore di aquiloni”! E’ interessante vedere come la tradizione dei combattimenti di aquiloni non esista solo in Afganistan ma anche in Brasile. Io li ho visti combattere al tramonto a Manaus in Amazzonia gli aquiloni: pensavo fossero dei bambini che giocavano e invece si tratta di ragazzi in competizioni dietro le quali esiste un giro di scommesse mica da ridere. I fili degli aquiloni sono resi taglienti da un impasto di colla e vetro sbriciolato. Vince chi riesce a tagliare il filo degli altri…e poi i ragazzini corrono a recuperare l’aquiloni fuori controllo e lo afferrano come trofei. Il titolo del libro di Khaled Hosseini è riferito a quello. Un gran bel libro, tristissimo, che aiuta a capire cosa è successo e cosa sta succedendo in Afganistan.

Visto che paghiamo una nostra forza di pace laggiù sarebbe il caso che tutti i cittadini italiani sapessero esattamente perché i nostri soldati sono là e a fare cosa. E così si ritorna all’argomento trattato da “La Casta”: siamo tutti schifati dal teatrino della politica tanto che ci disinteressiamo completamente a alla gestione della Cosa Pubblica (questo vuol dire res publica). E così i furbetti hanno via libera nel farsi le leggi ad hoc. Perché sono tutti d’accordo a votarsi aumenti e rimborsi. Si sente che monta l’onda della protesta contro i privilegi dei politici. L’unico modo di cambiare le cose è ritornare a interessarsi di politica per non lasciare che decidano per noi. Inutile lamentarsi dei vari governi: se ci fosse un pubblico che giudica, che si interessa, che si fa sentire, vedreste come i signori politici scatterebbero, nel timore di perdere voti e di essere trombati alle prossime elezioni. Il problema è che con questo sistema elettorale non voto la persona che scelgo ma un perfetto sconosciuto. Il mio voto va alla compagine e non ad un tipo nel quale credo. Non sarò io a cambiare il mondo, ma sarete d’accordo con me sul fatto che la politica sia stata fatta diventare noiosa e incomprensibile e il tutto gioca favore di chi vuol tenere lontani i cittadini dai maneggi del Potere.

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06 August 2007 ~ 0 Commenti

Zebra Beach!

A Beaulieu hanno inaugurato una nuova spiaggia, nella zona oltre il porticciuolo denominata Petite Afrique. Da Mentone a Juan les Pins le spiagge della Costa Azzurra sono tutte di sassi o ghiaietta. Hanno creato dal nulla la Zebra Beach facendo arrivare tonnellate di sabbia bianca e finissima per creare uno stabilimento balneare unico nel suo genere.

Bell’arredo minimalista in stile orientale, due grandi gazebo sulla spiaggia. Un’inaugurazione in grande stile: bella gente, un mangiafuoco, lo spettacolo di Morera, la cubana che canta ritmi del latino america, una sfilata di moda di Zebra Wear, gli ultimi modelli di Ducati in esposizione. E come tocco finale una dancer che si muoveva al ritmo della musica di NF Project sotto un atomizzatore caricato a champagne.

Una nube di Veuve Clicot

innaffiava la ragazza e il pubblico circostante. Il massimo della decadenza!

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03 August 2007 ~ 0 Commenti

Oplà

Ci sono giornate un po’ così, in cui non sai bene come andrà a finire per tutta una serie di problemi accumulati. E poi oplà, apri la posta e trovi la mail di un ascoltatore di Bolzano che
ti dice che stai facendo qualcosa di importante, qualcosa che in certi momenti aiuta la gente, e ti vuole stringere virtualmente la mano. E vuole anche offrire un buon rosso corposo, un vino doc che non ho mai assaggiato, il Lagrein. Ma mi sembra di sognare! Potrei sospettare che una mail così me l’abbia scritta sotto falso qualche amico che sa del momento di crisi che attraverso. Spero che Alessandro esista davvero e che ne esistano tanti.
Non mi interessa essere una radio-star (tanto le uccide il video), ma mi piace l’idea di essere un piccolo punto di riferimento per persone discrete. Magari non molte, ma sincere e autentiche.
Grazie a te, Alessandro, ricambio l’abbraccio.
Ecco la sua mail, che ho deciso di pubblicare, previa il suo permesso:

Buongiorno Maurizio,
innanzitutto voglio presentarmi dato che per la prima volta ti scrivo e perdonami semi permetto in confidenza darti del “tu”. Mi chiamo Alessandro, ho 42 anni ed abito a pochi chilometri da Bolzano, rinomata cittadina dell’Alto Adige, che sicuramente tu conoscerai. Sono molti anni che seguo Radio Montecarlo, forse 20, e da sempre ho ritenuto la tua voce e la tua conduzione, la migliore in assoluto. Chissà per quale motivo ho voluto scriverti solo adesso per elogiare la tua simpatia e la tua professionalità. I tuoi programmi mi hanno tenuto compagnia per molti anni ed in svariate occasioni. Riesci con la tua voce a coinvolgere l’ascoltatore facendolo sentire protagonista. Per tutto ciò voglio ringraziarti stringendoti virtualmente la mano. le tue avventure, le tue informazioni che sempre sei riuscito a trasmetterci sono riuscite a regalarmi il sorriso anche in momenti tristi e pesanti. Per questo sono con te in debito. Se un giorno passerai da Bolzano ti prego accettare un mio invito, nel quale avrai occasione di conoscere, alcuni lati della mia provincia e della mia cittá, veramente suggestivi e magari gustando qualche piatto tipico accompagnato da un vino che amo molto, il Lagrein.
Ti abbraccio forte ripetendo ancora GRAZIE
Alessandro

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